Ordinanza dirigenziale n. 51 del 7 agosto 2026 – Razionalizzazione del consumo di acqua proveniente dall’acquedotto comunale e divieto di uso improprio

Ordinanza dirigenziale n. 51 del 7 agosto 2026 – Razionalizzazione del consumo di acqua proveniente dall’acquedotto comunale e divieto di uso improprio

Data:

07 agosto 2026

Argomenti

Acqua

Descrizione

Preso atto che il perdurare delle avverse condizioni meteorologiche, con il persistente stato di siccità, sta determinando una situazione di grave disagio con difficoltà di approvvigionamento idrico esteso ormai a tutto il territorio comunale;

Considerato che risulta di prioritaria importanza la tutela dell’uso dell’acqua proveniente dall’acquedotto comunale a scopo alimentare, igienico e di pulizia personale, contenendo l’impiego della stessa per usi non indispensabili;

Ritenuto pertanto di dover regolamentare l’uso dell’acqua su tutto il territorio comunale, onde evitare problemi igienico-sanitari legati alla carenza dell’acqua potabile e scarso afflusso della stessa nelle ore di massimo utilizzo;

In attesa che la situazione di crisi idrica sopraccitata venga superata;

Ai sensi dell’art. 50 comma 5 del Testo Unico delle Leggi sull’ordinamento degli Enti Locali (Decreto Legislativo 18.08.2000 n. 267)

ORDINA

In via cautelativa, dalla data di pubblicazione della presente ordinanza all’Albo Pretorio Comunale e fino a revoca:

1. E’ fatto divieto a chiunque di utilizzare l’acqua distribuita dal pubblico acquedotto su tutto il territorio del Comune di Artogne per fini che non siano esclusivamente alimentari, igienico-sanitari, per gli allevamenti zootecnici, per le attività commerciali e di servizio, nonché per tutte le altre attività ugualmente autorizzate per le quali necessiti l’uso di tale acqua;

2. E’ fatto divieto a chiunque di utilizzare l’acqua distribuita dal pubblico acquedotto per le seguenti attività:

- Lavaggio cortili e piazzali;

- Lavaggio domestico di veicoli a motore e non;

- Innaffiamento di giardini e prati;

- Riempimento di piscine private, di vasche da giardino, di fontane ornamentali e simili, anche se dotate di impianto di ricircolo dell’acqua.

3. Temporaneamente si concede la passibilità di inaffiare orti di piccole dimensioni ad uso esclusivamente familiare 

AVVERTE

Che chiunque violi il presente provvedimento è sottoposto all’applicazione della sanzione amministrativa da Euro 25,00 ad Euro 150,00, fatta salva ove ne ricorrano i presupposti l’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 650 del C.P. 

DISPONE

• Che la presente ordinanza venga resa nota al pubblico mediante affissione all’Albo Pretorio Comunale, pubblicazione sul sito web istituzionale ed in altri luoghi pubblici;

• L’invio di copia per doverosa conoscenza e per quanto eventualmente di competenza all’ATS della Montagna – Dipartimento Igiene Prevenzione Sanitaria - Servizio Igiene Alimenti e Prevenzione, alla Prefettura di Brescia, ai Carabinieri di Artogne ed alla Polizia Locale di Artogne.

Sarà cura dello scrivente, o di chi per esso, disporre l’immediata revoca della presente appena la situazione di criticità sopra esposta verrà superata.

E’ fatto obbligo a chiunque spetti, osservare e far osservare la presente ordinanza.

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento
07 agosto 2026